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SWANS ARE NOT DEAD!

1998. Esce “Swans Are Dead” raccolta di live dei due anni precedenti, il titolo conferma sostanzialmente le voci e le dichiarazioni successive al tour di “Soundtracks For The Blind”: gli Swans sono morti, finiti, uno dei gruppi più vari e prolifici degli anni ’80 e ’90, bandiera della musica indipendente e senza compromessi, ha concluso la propria parabola.
Gennaio 2010. Il Myspace del gruppo cambia sottotitolo con il maiuscolo “SWANS ARE NOT DEAD”, Gira è in pienissima forma e dopo aver sfornato un nuovo lavoro solista dà alla luce “My Father Will Guide Me Up A Rope To The Sky”, lavoro raccolto ottimamente dalla critica.

5 Dicembre. L’attesa è spasmodica per il grande ritorno di Michael Gira accompagnato dalla formazione che prevede Christoph Hahn e Norman Westberg, già parte degli Swans, insieme a Phi Puleo e Thor Harris, presi direttamente dall’esperienza Angles Of Light, e il bassista Chris Pravdica.
Già dal primo istante in cui i nostri salgono sul palco si percepisce l’atmosfera classica che si respira ai concerti dei gruppi che hanno fatto la storia del panorama alternativo degli anni ’80/’90, il pubblico è estremamente eterogeneo, i volumi sono malatissimi e muri di feedback accompagnano un infinito intro noise/drone.

Gira, sebbene palesemente invecchiato, è in ottime condizioni e gioca, non sempre con ottima fortuna, con il pubblico, l’energia è quella dei bei tempi e fa da contraltare a un Westberg veramente ridotto male, che si limita a suonare le sue parti con solo qualche sprazzo di entusiasmo.
Ogni brano è inscritto in un infinito scorrere di crescendo rumorisitici improvvisati che culminano verso metà concerto in un pezzo inedito che francamente non si riesce a capire se fosse previsto o una improvvisazione.

Gli Swans prediligono, in questa nuova veste, la violenza, l’inquietudine, la claustrofobia. Quindi non sorprende che quando c’è da prendere dal passato le scelte cadano su brani come “Your Property”, “Sex God Sex”, “I Crawled”, chi l’avrebbe mai detto che il nuovo millennio e la reunion avrebbero portato il cinquantaseienne Gira a riproporre la violenza sonora degli anni ottanta, forse gli unici delusi saranno stato coloro che si aspettavano un concerto più vario, un riassuntone in una riproposizione nostalgica di quello che furono i grandissimi Swans. Ma a quanto pare il musicista californiano non la pensava allo stesso modo.

Questi sono i nuovi Swans, e si può proprio dire: SWANS ARE NOT DEAD!

No Words/No Thoughts
Your Property
Sex, God, Sex
Jim
Untitled Instrumental Song
I Crawled
Avatar
Eden Prison

Little Mouth

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