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Swashbuckle: Frutti di mare

Una conversazione con un membro degli Swashbuckle è un’esperienza che può lasciare perplessi… e rimanere seri è una pretesa cui bisogna rinunciare a priori. LoudVision ha sentito Bootsmann Collins, batterista e ultimo arrivato nella formazione a stelle e strisce che ha fatto del richiamo ai tempi della pirateria la sua ragione di vita. Orsù, salpiamo!

Ciao Collins, cominciamo a parlare della cover del nuovo “Crime Always Pays…”. Molto carina anche stavolta. L’artista è un vostro amico? Siete andati da lui con già un bozzetto del disegno che avevate in mente?
Grazie! Il disegnatore è Adam Vehige del Missouri, un grande tizio e un grande artista. Siamo andati da lui con le idee già chiare per la copertina e lui ha fatto il grande lavoro di darle vita.

Chi è il pirata d’ossa presente su ogni vostra cover? Molto in stile Monkey Island, se capisci cosa intendo…
È Captain Crotchrot, nostra mascotte, manigoldo e quarto membro non ufficiale della band.

Dove pensi che stiano i maggiori progressi musicali tra “Crime Always Pays…” e il disco precedente?
Il nuovo album è un’estensione di “Back To The Noose” in una direzione di maggior velocità e pesantezza. Il tempo in molte delle nuove canzoni è più sostenuto e qualunque cosa pesta di più. Tutto senza compromettere la nostra stupidità piratesca!

La vostra musica porta avanti insieme due discorsi, uno thrash e uno death metal. Sono forse dovuti ognuno ad un membro della band in particolare? Inoltre i vostri passaggi “acustici” fanno venire in mente gli In Flames…
Sono le nostre idee e il nostro comune sentire a creare quel tipo di metal che si può ascoltare sui dischi. La band è stata influenzata da una quantità di altri gruppi, e certamente gli In Flames sono tra questi.
[PAGEBREAK] Chi scrive testi e musiche?
Beh tutti scrivono qualcosa… Redrum scrive un sacco di testi, Nobeard scrive un sacco di musica… e io più che altro mi ubriaco e picchio sulla mia batteria.

Che diavolo è il “Surf-n-Turf” della traccia omonima?
È un piatto che adoriamo composto da astice (surf) e bistecca (turf). Al momento è tutto quello che mangiamo. Sempre. Ovunque nel mondo. Per tutta la nostra vita. Tutti i giorni, tre volte al giorno. Fino alla morte. Che probabilmente arriverà presto, con una dieta di soli astici e bistecche.

Perché Captain Crashride (il precedente batterista ndr) se n’è tornado nella sua isola solitaria? Che contributo hai dato te al nuovo disco?
Tragicamente, Crashride è stato rapito nottetempo da un gruppo di banditi samurai pigmei vombati, provenienti da Europa, una delle lune di Giove. Nessuno sa se sia ancora vivo. Io ho cercato di portare dentro la stessa follia piratesca per cui lui era noto. È stato veramente un grande paio di scarpe da riempire, ma l’ho fatto. Letteralmente. Ho rubato un suo paio e le sto indossando proprio durante questa intervista.

Come siete finiti voi, una band così giovane e per di più statunitense, sulla strada della Nuclear Blast?
Il nostro accordo con la NB è quello di fare del fottuto rock e sia noi che loro teniamo fede ai termini del contratto. Ci troviamo molto bene con loro, che sembrano apprezzare il nostro stupido senso dell’umorismo.

Com’è nata la vostra passione per i pirati? Libri, film, leggende…
Benché nati nella pirateria, abbiamo molte fonti di influenza e ispirazione. Io ho guardato ogni singolo film di Godzilla che sia mai stato fatto. Admiral Nobeard ama le Tartarughe Ninja e Commodore Redrum è Batman. Ma non ditelo a nessuno.
[PAGEBREAK] (sigh) Non temete di potervi disaffezionare dall’immaginario piratesco in futuro? O di voler cambiare?
Molti ci chiedono se i pirati invecchiano e la risposta è no. Un flusso di idee letteralmente ininterrotto garantisce che la band rimanga fresca e divertente.

Che ne è degli altri progetti dei membri della band, quali BigRig, Helcaraxë e We All Have Day Jobs?

Non li consideriamo progetti secondari. Sono importanti allo stesso modo degli Swashbuckle ed è un peccato che non abbiamo da dedicargli tutto il tempo che vorremmo. Per i fan dei miei We All Have Day, state attenti! Un nuovo disco è alle porte e uscirà all’inizio dell’anno prossimo.

Dato che siete già stati a suonare Europa, avete notato qualche differenza di comportamento divertente tra i fan nostrani e quelli di casa vostra?
I fan sono sempre dei grandi e non importa dove stiamo suonando, dovunque c’è qualcuno con una benda sull’occhio e un cappello a tricorno!

Ma dite, la gente è autorizzata a piratare le vostre canzoni sul web? Mica sarete stati anche pirati della rete in passato…

Niente downloading! La gente scherza sempre sul “piratare un album pirata”, ma posso dire in tutta onestà che noi non facciamo downloading illegale. Paghiamo la musica che prendiamo perché la amiamo e la supportiamo e vogliamo che tutti facciano lo stesso. Di certo rubare è quello che facciamo, ma anche noi furfanti aderiamo a un codice d’onore!

Sì, è stata dura.

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