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  • Syne: Boundaries Of Hope

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Sintesi Perfetta

Dopo l’EP omonimo arriva finalmente il meraviglioso full-length dei torinesi Syne.Totalmente autoprodotto, il lavoro dimostra una maturità artistica che li proietta di diritto accanto alle migliori prog band della scena europea.

Nei 10 brani che compongono il CD si rintracciano chiaramente le influenze di Porcupine Tree, Anathema e Pain Of Salvation, unite ad una voce paragonabile a Coheed and Cambria e miscelate alla perfezione per creare uno stile fresco e originale.

Ne sono un esempio la splendida titletrack, dalle atmosfere liquide e sognanti, o la cadenzata ballad “Slow Me Down”, fino allo slow beat di “Sleepless”. Nel complesso, si tratta di un album dalle sonorità pulite e fluenti, caratterizzate da un prog morbido e senza eccessi per sé e correlato ad una voce calda e vibrante.

Bravissimi!! I Syne hanno dato ai fan del prog un’opera prima di tutto rispetto, che, se non si distacca dal solco della tradizione prog, certamente è un sound originale per la nuova era italiana di questo stile musicale.

Un nome quanto mai azzeccato, dal momento che le atmosfere oniriche, la fluidità dei suoni e la gamma dei colori evocati ricorda una sintesi perfetta di stili musicali. Un’ottimo debutto per una band che ha sicuramente un futuro brillante davanti a sé.

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Contro

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