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Synthagma Project: Onirica, il nuovo album brano per brano

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C’è davvero un mondo anacronistico e un modo di viaggiare oltre lo spazio in questo primo disco ufficiale dei Synthagma Project. Un trio che trova una maturità e un nuovo equilibrio dopo l’esperienza denominata InChanto, il progetto primigenio neo-folk forte di una lunga carriera e di tantissima ricerca in ambito tradizionale. Ma è la contaminazione del suono e la scrittura di visioni oniriche a decretarne l’evoluzione in Synthagma Project e in questo bellissimo primo disco, non a caso forse titolato proprio “Onirica”, pubblicato dalla RadiciMusic di Firenze. Dalla tradizione di grandi scritture alla sacralità dell’istinto, “violentando” la realtà con un suono che diviene lisergico, elettrico ed elettronico, dando ad una ghironda lo spazio e la voce che da sola non aveva mai avuto… tanto per fare un esempio. “Onirica” che si presenta in rete con il video di “Fragments”, è un lavoro di alta ricerca spirituale prima e di cultura tradizionale poi alla quale si aggiungono brani di propria composizione per lo più evoluti da improvvisazioni in studio. Un disco strumentale, laddove anche la ricerca vocale di Michela Scarpini traduce la sua voce in un altro strumento che nel tutto si amalgama e conduce.

Synthagma Project, “Onirica” brano per brano

Regina Tenebris

Regina Tenebris, con un diverso arrangiamento, era presente in uno spettacolo teatrale degli InChanto di qualche tempo fa. È forse il brano che più rappresenta il progetto Synthagma. Le composizioni spesso prendono vita da semplici immagini, magari a livello inconscio: qui lo spunto è venuto dalle rappresentazioni medievali della cosiddetta “Danza macabra” con il suo andamento quasi “circolare”.

Eclipse

Brano abbastanza psichedelico, sviluppatosi da un tema di chitarra composto da Daniele, su cui si sono sovrapposte le improvvisazioni di kantele, ghironda, e-bow e voce. Diviso in quattro momenti, esso vuole rappresentare in qualche modo la schizofrenia e le contraddizioni dei nostri tempi.

An Outlandish Lullaby

Si tratta di una vecchia composizione che non ha mai trovato posto nei Cd degli InChanto. Una sorta di filastrocca, di non-sense. Una ninna-nanna che, invece di farlo addormentare, vuole tenere sveglio il bambino, e in questa nuova versione la dolcezza del testo contrasta con la musica quasi ad evocare degli incubi: quindi una “Ninna-nanna insolita”.

Huron Carol

La versione originale di Huron Carol è stata composta nel 1643 dal gesuita francese Jean de Brébeuf, missionario in Canada. La canzone è scritta nella lingua degli Uroni (insieme di tribù native americane dell’Ontario), inglese e francese. Ambientata nella terra di queste popolazioni, parla della nascita di Gesù ed è considerata la più antica canzone natalizia mai composta nel continente americano. Con gli strumenti si è cercato di evocare suoni ancestrali e della natura sopra una sorta di mantra costituito dalle voci: tutto si conclude con il crescendo delle percussioni tribali. Un brano che, nelle esecuzioni dal vivo, si presta molto bene all’improvvisazione, risultando sempre diverso.

Rota Temporis

Versi tratti dal componimento “Omnia sol temperat” facente parte dei famosi “CARMINA BURANA”, raccolta di testi poetici dell’XI-XII secolo in latino medievale. Forse il brano che è stato più difficile da “domare”: una volta trovata la chiave di lettura giusta, tutto è andato a posto, sia in fase di arrangiamento che in quella di missaggio, quasi per magia.

Rising Sun

Versi tratti dal sonetto n° 33 facente parte della raccolta “SONETTI D’AMORE”(1593-1595) di William Shakespeare. Il “sole che nasce” viene evocato dal crescendo della melodia che, una volta raggiunto l’apice, decresce fino a perdersi come il sole scompare nel crepuscolo con la nota più alta della ghironda.

Tempus Est Jocundum

Brano tratto ancora dai “CARMINA BURANA”. Il testo è un inno al risveglio primaverile dei sensi, con il giovane gaudente che arde dal desiderio per una giovane verginella. Per sottolineare il tono goliardico, la voce ha un carattere giocoso, quasi teatrale. Il tema originale iniziale è stato rielaborato e modificato nelle riprese successive mentre, sotto la voce, chitarra e ghironda giocano a rispondersi.

Fragments

Nasce da una sequenza armonica di un altro brano, registrata per prova durante la messa a punto dei microfoni in studio di registrazione. Su di essa si è sviluppato successivamente il tema di ghironda (che può ricordare un po’ le sonorità alla Pat Metheny). Infine sono stati inseriti “frammenti” di voce (anche al contrario) estratti da altri brani del Cd: quasi una sorta di riassunto dell’intero lavoro.

Voi Ch’Amate

Testo tratto dal “Laudario di Cortona”, manoscritto della seconda metà del XIII° secolo conservato a Cortona (quindi a pochi km. da noi) che descrive la passione di Cristo. L’arrangiamento si è sviluppato stratificando sempre nuovi temi che entrano e si allontanano in una sorta di “moto ondoso sonoro” fino ad arrivare al massimo della drammaticità finale, sottolineata dai soli di ghironda e chitarra elettrica distorti, quasi “acidi”.

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