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Il part-time funziona

Tablo nella vita vera è Nicola Tabellini, giovanissimo bresciano che disegna e produce oggetti in peltro, come ad esempio i calici di Harry Potter.

Questa era la vita vera, ora parliamo del resto: Tablo è al suo secondo lavoro solista. “Non Mi Senti” è un riferimento a un particolare destinatario delle sue canzoni, il destinatario con pochi scrupoli e meno tempo da perdere che certo, arriva ad ascoltare la musica, ma non a sentirla, a stabilire un legame di empatia con chi quella musica la fa.

In effetti, in “Non Mi Senti” Tablo procede di introspezione in introspezione, nelle modalità più adatte a veicolare l’intimismo in musica: rock acustico, voce e chitarra per lo più, senza mai tralasciare la band alle spalle, che accompagna senza protagonismi i testi schietti e sempre sinceri di Tabellini.

Chiamasi baustellata il tentativo, più o meno velato, di riferirsi al gruppo di Montepulciano quanto a sonorità. Tablo compie una baustellata (“Nudo”) e un’afterhoursata e mezzo (spudoratamente “Dubai”, il testo di “S.O.L.A.”). Quando invece è insieme più classico ma più originale, che si trovi dietro a un pianoforte (“Nove Funghi Nel Mio Giardino”) o a una chitarra (“Preghiera”), conosce già la sua direzione.

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