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Taglia le paranoie

E ascoltati “Lenea”, il primo disco solista di Omid Jazi. Musicista il quale, non per essere autoreferenziali, vi avevamo già introdotto qui come uno che portava qualcosa di intrepido.

Un po’ pisano, un po’ modenese e anche un po’ bolognese, dopo aver militato nei Water In Face insieme a Nevruz Joku – che, per chi non seguisse X-Factor, ricordiamo essere questo, dopo l’esperienza con i Supravisitors e, last but not least, dopo l’esperienza con i Verdena come quarto elemento nel recente “Wow Tour”, Omid Jazi arriva oggi alla pubblicazione del proprio lavoro solista, “Lenea”, uscito il 28 febbraio.

Ruvido e vintage. Tanto onirico quanto reale, “Lenea” vi farà credere per un attimo di essere negli anni ’80 insieme a Joele Dix. Subito dopo vi ricrederete. E vi domanderete se Battisti aveva mai cantato con i Pixies. O giù di lì. E se ogni impressione ha un suono, allora ogni canzone di questo EP ha una molteplicità di impressioni. Che sono mixate e prodotte sapientemente ed abilmente.

Ascoltando “Lenea” potrete scoprire non tanto un genio nascosto della musica italiana, quanto la genuinità esplicita di un ragazzo che con la musica noisy ci sa giocare.

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