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  • Tame Impala: Currents

    Tame Impala

    Interscope / none

    Data di uscita: 17-07-2015

    Loudvision:
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E’ uscito il 17 luglio il tanto atteso terzo lavoro in studio della band australiana Tame Impala intitolato “Currents“.
Mettiamo subito in chiaro le cose: Kevin Parker, estro creativo che si cela dietro i Tame Impala, ha portato le sonorità della band in un’altra dimensione parallela; le chitarre sono quasi assenti, sacrificate per un maggiore utilizzo di sintetizzatori, le batterie si fanno elettroniche e il colorato rock anni ‘70 si ammorbidisce in un pop successivo almeno di una decade. Ciò che, invece, rimane costante affermandosi come la vera essenza della band è quell’universo psichedelico da cui Parker attinge avidamente con ispirazione e creatività. Si può dire che “Currents” sia particolarmente vicino ai precedenti lavori, “Innerspeaker” del 2010 e “Lonerism” del 2012 in quanto album fortemente psichedelico, ma allo stesso tempo lontanissimo perché figlio di un percorso e di una crescita musicale molto diversi.

D’altronde cambiare è inevitabile, ma farlo bene non è così scontato e i Tame Impala ci sono riusciti. Infatti, “Currents” è un album la cui composizione e produzione in alcuni momenti rasenta la perfezione. “Let It Happen”, primo brano dell’album, è una ballata di sette minuti che racchiude in sé tutto quello che si troverà nel corso delle tredici canzoni, ed è un vero spettacolo. Le linee di basso, mai state così groove, si snodano su una ritmica elettronica matematica e precisa mentre i sintetizzatori evocano melodie ipnotiche e ballabili. La voce di Kevin Parker è eterea, intangibile a tratti distantissima eppure umana e sensibile.
La direzione presa dai Tame Impala è chiara e ne è un esempio brillante “The Less I Know The Better”: un brano dance, molto pop, accattivante, ritmico e, per quanto grandi assenti, fa dimenticare l’assenza delle chitarre alla “Elephant”.
Currents raggiunge momenti di grande sensibilità artistica nel cantato corale di “Eventually” adagiato sugli armonici sintetizzatori, protagonisti anche nel ritornello lennoniano di “Cause I’m A Man”, in cui Parker spiega con un pizzico di ironia come gli uomini, in quanto tali, non sempre pensano quando agiscono.
Con questo lavoro, i Tame Impale/Kevin Parker ci hanno dimostrato di essere degli artisti costantemente in movimento. Per questo possiamo definire Currents un album di “transizione”, inteso come passaggio obbligatorio nella vita di un artista verso la sperimentazione e la novità. Ce lo conferma anche nel titolo di una canzone: “Yes I’m Changing”. Allora alla prossima rivoluzione, eventualmente.

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Contro

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