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Tame Impala al Rock in Roma 2015, report live e scaletta

Il palco del Rock in Roma 2015 è tornato a suonare ieri sera, 26 agosto, dopo la breve pausa, con una delle band più influenti degli ultimi anni: i Tame Impala.
Il gruppo australiano guidato dal genio e dalla chitarra di Kevin Parker ha pubblicato a luglio di quest’anno il terzo lavoro in studio intitolato “Currents”, elogiato dalla critica internazionale come una vera e propria svolta artistica della band. Coi primi due album, “Innerspeaker” del 2010 e “Lonerism” del 2012, Parker si è affermato come il nuovo portatore dello scettro del rock psichedelico, un polistrumentista in grado di unire melodie pop contemporanee a sonorità più squisitamente anni sessanta.

 
Alle 22:15 puntuali, le luci sul palco si sono spente pochi secondi prima di illuminarsi di nuovo con una festa di colori. Il pubblico, non numerosissimo purtroppo, saluta con sincero calore l’ingresso della band.
Dopo un’introduzione strumentale, Kevin Parker dà il via al live con il primo singolo estratto da “Currents”: “Let It Happen”; gli oltre sette minuti di canzone sono guidati dalle melodie dei due sintetizzatori e dalle tastiere sul palco mentre l’ipnotica linea di basso intreccia una trama raffinata con la batteria.I musicisti seguono con la testa il ritmo dei brani e così fa il pubblico, attento ad applaudire ad ogni pausa tra una canzone e l’altra (guarda la photo-gallery del concerto).

 
A seguire, una carrellata di brani degli album precedenti: “Mind Mischief”, “Sestri Levante” e “Why Won’tThey Talk To M”e. I salti nel passato artistico sono caratterizzati dal maggior utilizzo di chitarre intrecciate in riff onirici e psichedelici mentre novità come “The Moment” o “The Less I Know The Better” portano le sonorità sul versante elettronico e dance della psichedelia.

Il concerto prosegue con la rude e distorta “Elephants”, un magistrale esempio di come questo folgorante presente nella musica della band australiana sia radicato in profondità lì dove gli anni ’60 e ’70 hanno piantato i loro semi.

Con “Eventually” e “I’m A Man” veniamo rapiti in un incantesimo che ci porta in un mondo lontano nello spazio e nel tempo dove i colori hanno alterato le sensazioni e la musica ha catturato le nostre menti. Eppure, dietro questo spettacolo non c’è alcun artificio magico bensì il genio artistico di Kevin Parker che sul palco ha ammaliato con la leggerezza della sua voce, le trame melodiche e visionarie dei suoi brani.
Dopo una breve pausa, i Tame Impala ritornano con la hit “Feels Like We Only Go Backwards” per salutarci, infine, con il tripudio di suoni e riverberi di “Nothing That Has Happened So Far Has Been Anything We Could Control”.

 
Kevin Parker non smette di ringraziare il pubblico, è la loro prima volta a Roma e ci tenevano a fare una bella figura.
Di questo ragazzo coi capelli lunghi dicono che sia un maniaco della perfezione e forse è per questo che lo spettacolo, ieri sera, è stato perfetto.
Quando la musica regala delle perle come i Tame Impala non possiamo far altro che essere noi a ringraziare e sperare ne abbiano ancora per molto.
Grazie e a presto.

 
La scaletta dei Tame Impala al Rock in Roma 2015

Intro
Let It Happen
Mind Mischief
Sestri Levante
Why Won’t They Talk to Me?
The Moment
It Is Not Meant to Be
Elephant
The Less I Know the Better
Eventually
Why Won’t You Make Up Your Mind?
Oscilly
‘Cause I’m a Man
Alter Ego
Apocalypse Dreams

 
Encore:
Feels Like We Only Go Backwards
Nothing That Has Happened So Far Has Been Anything We Could Control
Sestri Levante (Outro)

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