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  • Tame Impala: The Slow Rush

    Island Records / none

    Data di uscita: 14-02-2020

    Loudvision:
    Lettori:
    5 (100%) 1 vote[s]

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Al quarto album in 10 anni, gli australiani Tame Impala tornano con un nuovo lavoro “The Slow Rush” ma non festeggiano nel migliore dei modi il decennale dal loro meraviglioso esordio (“Innerspeaker” è forse tra i migliori 10 dischi degli anni ’10). La one-man-band di Kevin Parker si è contraddistinta sin da subito per le sue sonorità tipicamente psych-rock, con anche una spolverata di jazz ed elettronica che li aveva fatti balzare agli onori delle critiche di settore come nuovo crack nel panorama internazionale. I primi tre album, con caratteristiche diverse, hanno comunque mantenuto un buon livello di qualità e di idee, cosa che latita in questo ultimo lavoro in studio.

Eppure bisogna dire che con “One More Year” si parte piuttosto bene. Un brano alla Daft Punk d’annata, ritmato e incisivo con effetti ipnotici, pronti a farci viaggiare con la mente per lidi lontani. Dalla successiva “Instant Destiny” inizia però un percorso di anonimato che ci condurrà per tutto il disco. “Breathe Deeper”, “Tomorrow’s Dust”, “Glimmer” sono tutti brani che si potrebbero ascoltare tranquillamente in un lounge bar tra un drink e una chiacchierata tra amici. Carini per carità, ma nulla che ti faccia venire voglia di ascoltarli a ripetizione come successo coi tre lavori precedenti (alzi la mano chi ha dimenticato “It is not meant to be” oppure “Elephant”, scommetto nessuno…).

Ci si riprende con il ritmo sincopato di “Lost in yesterday” e soprattutto con la conclusiva “One more hour”, dove si sentono chitarre, basso e batteria aggressivi, martellanti e coinvolgenti, inframezzati da una tastiera stile Muse in “Feeling Good” che dà varietà al miglior brano del disco. Peccato che i migliori brani siano posti esattamente all’inizio e alla fine di un disco che aspettavano in tantissimi da 5 anni e che non è riuscito a rispettare le attese riposte.

Però vogliamo dare fiducia a Kevin, che di talento ne ha mostrato eccome. Lo aspettiamo alla prova del quinto disco.

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