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  • Tankard: Thirst

    Tankard

    Data di uscita: 19-12-2008

    Loudvision:
    Lettori:

La sete non si placa

Ci sono gruppi nel panorama metal che portano avanti carriere longeve senza scostarsi di un centimetro dalla formula musicale adottata quando han mosso i primi passi. Alcune di queste band sono diventate vere e proprie leggende ed istituzioni come Iron Maiden, Motorhead ed Ac/Dc in primis, mentre altre si accontentano di essere gruppi devoti alla propria musica, alla propria filosofia ed ai propri fan, ad esempio Anvil, Running Wild e appunto Tankard.
La band teutonica da sempre incarna perfettamente e fieramente lo stereotipo del tedesco totalmente dedito alla birra ed al conseguente rutto libero, al punto di essere quasi fumettistici, contestualizzando il tutto all’interno di uno speed-thrash metal aggressivo e veloce fin dal loro debutto del lontano 1986.

“Thirst”, l’ultimo lavoro della band di Francoforte non si discosta pertanto da quanto fatto finora, sebbene una certa maggiore aggressività rispetto alla norma la si possa riscontrare. L’opening track “Octane Warrior” mette subito in chiaro gli intenti bellicosi della band di Andreas Geremia, vocalist ed unico membro fondatore rimasto.
Il riffing delle chitarre è suonato con cipiglio e la sezione ritmica si presenta precisa e compatta come si conviene per il genere.
Lungo l’ascolto del cd è però tangibile una certa monotonia della proposta che pertanto non riesce a convincere appieno. L’energia ed il divertimento dopo qualche brano lasciano quindi spazio all’indifferenza ed alla noia, complice anche la piattezza esecutiva dello stesso Geremia.
Rimane comunque un perfetto cd di sottofondo per una serata birraiola in qualche locale a tema metal e crediamo che, in fondo, per i Tankard non esista miglior complimento.

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