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  • Tankard: Vol(l)ume 14

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La birra è arrivata

Era solo una questione di tempo: terminato il canonico biennio di tour e riposo, un nuovo disco viene dato alle stampe.

“Nuovo”, per i Tankard, è comunque una parola grossa. Si intendono altre dieci tracce di thrash intimamente germanico ma declinato nella versione ilare e sferzante cui ci ha abituato una band che della birra ha fatto il proprio simbolo.
Di conseguenza ecco brani, – tra i quali ne spiccano di molto buoni e divertenti come “Time Warp”, “The Agency” e “Condemnation”- privi di orpelli, con la classica batteria anni ’80 che procede come la lancetta dei secondi, l’immancabile bridge-assolo e sopra tutto l’anima di questa musica: il riff semplice e portante.

L’elaborazione della struttura delle canzoni si attesta, in ogni caso, a un livello di tutto rispetto.

“Vol(l)ume 14″ è esattamente quello che chiunque conosca i Tankard anche solo di sfuggita può aspettarsi. Non c’è una virgola fuori posto che sia una. Anche le lievi modulazioni della voce di Andreas Geremia sono le solite due varianti scherzosa/aggressiva. Un solido disco incardinato nella tradizione, non solo ma soprattutto per die-hard fans di un intero movimento musicale. Più true di così si muore.

Pro

Contro

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