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Tanti auguri, Cate Blanchett! I 50 anni dell’attrice

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«… sometimes she surprised me with ideas emerging from the depths of her profound experience and incredible talent. Every day was different, like entering Wonderland, encountering an entire new world and character. And despite the highest level of concentration and dedication […] Cate retained her very special sense of humour during work. We laughed a lot.» *

Così l’artista tedesco Julian Rosefeldt descrive il lavoro di Cate Blanchett durante le riprese di “Manifesto”, la videoinstallazione multischermo che in Italia abbiamo finalmente potuto nella sua forma originale (dopo quella cinematografica) al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dov’è stata in mostra fino al 5 maggio. Le parole di Rosefeldt si riferiscono ai dodici, serratissimi giorni di riprese che hanno visto Cate Blanchett impegnata su tredici personaggi, e altrettanti testi e accenti diversi per dar forma ai tasselli audiovisivi di “Manifesto”. Queste parole, però, si prestano molto bene anche a raccontare gli oltre vent’anni di carriera dell’attrice australiana che oggi, 14 maggio, festeggia il suo 50esimo compleanno.

Non ci siamo mai annoiati, nella Wonderland di Cate Blanchett; e, tra personaggi che sono vere opere d’arte (il Bob Dylan di “I’m not There“) e ritratti umani di straziante verità (“Diario di uno scandalo“, “Carol“), tra biopic affrontati con delicata sfrontatezza (“Elizabeth“, “Veronica Guerin“, “The Aviator” dov’era Katharine Hepburn), piccoli progetti (“Little Fish“), piccoli ruoli (“Coffee & Cigarettes“) e gigantesche produzioni (“Il Signore degli Anelli“, “Thor: Ragnarok“), lei non ha mai perso la sua leggerezza, tanto nella recitazione quanto nelle apparizioni pubbliche, come l’incontro a cui ha partecipato l’anno scorso alla Festa del Cinema.

Mentre le facciamo gli auguri, e ripensiamo al sorriso ironico di Lucinda Leplastrier che ci fece innamorare di lei nel film di Gillian Armstrong del 1997, ci prepariamo a incontrarla in un nuovo ruolo, quello di protagonista in “Where’d You Go, Bernadette” di Richard Linklater (vedi trailer qui sotto), che promette già parecchie, bellissime risate.

 

«… a volte mi ha sorpreso con idee nate dalla sua profonda esperienza e dal suo incredibile talento. Ogni giorno era diverso dall’altro, era come entrare nel Paese delle Meraviglie per incontrare un intero nuovo mondo e un nuovo personaggio. E nonostante l’altissimo livello di impegno e concentrazione […] Cate ha sempre conservato il speciale senso dell’umorismo. Abbiamo riso molto.» — Dal catalogo di “Manifesto”

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