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Tara Craine: Personalità multiple o istrionismo sfrenato?

Mi è stato fatto notare dalla mia coscienza critica e dalla mia parte proto-femminista che in questa rubrica ormai amatissima non c’è ancora stata nessun analisi di un personaggio femminile. Esecrabile danno cui corriamo a mettere una toppa!
E scorrazzando un po’ rapidamente tra i vari serial, sulle (tante) donne interessanti che popolano l’universo seriale americano non avevamo che l’imbarazzo della scelta. Ma per partire subito con una buona marcia e in pompa magna abbiamo scelto Tara Craine, interpretata dalla sempre perfetta Toni Collette, nel serial “United States Of Tara“.

Voi direte, che furbacchione! Eh già perché parlando di Tara in realtà discutiamo in un sol colpo di cinque donne diverse, anzi sei, no forse sette.
E non mi si dica che non so fare i conti o che la mia mente da maschio è limitata: è solo che le personalità di quella donna spuntano fuori come funghi. Quindi, siete avvertite, oh lettrici, che se volete essere come Tara, vi state infilando in un casino psicotico che neanche un trip allucinogeno di quelli potenti, alla “Apocalypse Now”.

Per essere lei dovrete innanzittutto avere una famiglia che sopporti i vostri continui sbalzi di personalità, che nel vostro caso assumeranno una inverosimile alternanza ad hoc. Non so i vicini e i parenti di Tara, ma se voi foste mia moglie e alternaste con tale istrionicità le vostre dissociazioni d’identità io inizierei ad avere dei sospetti.
Voi povere tapine che subite tutti gli sbalzi dovete tenere testa a ben sei personalità (almeno al momento perché visto che siamo in uno script-idea di Diablo Cody le cose tendono a farsi prendere sempre un po’ la mano), che andiamo ad elencare:

- Alice: una specie di fotocopia bidimensionale dello stereotipo della mogliettina anni ’50 delle pubblicità di Don Draper.

- T: un’adolescente ribelle, che fuma beve e con una sfrenata vita sessuale – che fantasia eh? – che veste con canotte striminzite e pantaloni/pantaloncini attillati che poco lasciano all’immaginazione (voi, cioè Tara, avete superato i quaranta e se non avete un fisico bello tonico come quello di Toni Collette, be’ prevedo ben altri casini psicologici per voi dopo aver smesso i panni di “T”).

- Buck: una personalità che si crede uomo. Voi direte ma come fa a non rendersi conto che… eh si senza fare i maliziosi: Buck è un reduce del Vietnam dove una granata gli ha fatto saltare… i gioielli diciamo così. Poi resterebbe le ghiandole mammarie, al che voi direte ma questo non funziona! Buck dovrebbe andare in corto circuito, come spiega le tette? E io vi dico ehi è uno script di Diablo Cody, è un serial un po’ così, e vi dico boh che cavolo ne so sarà che nella follia psicotica generale si accetta questo e ben altro – certo la Collette non ha quello che si dice un seno pronunciatissimo; ma se voi metti caso foste Monica Bellucci ecco forse sarebbe un po’ difficile che la vostra personalità, ma a quel punto sono affari vostri e io mi sto addentrando in troppi discorsi che potrebbero costarmi il licenziamento da questo sito.
[PAGEBREAK] - Gimme: una personalità animalesca, che non parla, orina sul letto e si muove come una belva. Eh sì, o ci state o no. Se volete essere Tara dovete accettare di attraversare l’intero spettro della tipologia vivente. Mi chiedo a quando l’intrusione di una personalità-pianta…

- Shoshana Schoenbaum: una psicologa. No aspettate: una psicologa!!! Cioè, vi immaginate la cosa? Voi siete una schizzata dalla multipla personalità e giustamente, dice la buona Diablo, perché non ve ne create pure una psicologa che vi risolva i problemi?

- Pulcino: Tara a cinque anni. Dai che qui vi divertite. Potete tornare letteralmente alla vostra infanzia e giocare con le Barbie senza vergognarvene o dover usare scuse del tipo: ah sai, sono una collezionista… queste valgono un sacco sai? è una cosa seeeeriaaa.

Ma tutto questo non basta perché a completare il quadro c’è la vostra famiglia. Una sorella perennemente indecisa, con qualche problema di relazione e di accettazione (a un certo punto di rifà le tette).
Col marito però dai che vi va bene: una specie di personificazione del maschio springsteeniano, proprietario di una piccola ditta di giardinaggio, affascinante, premuroso, che vi supporta e sopporta con una pazienza che sfiora la santità.

Ecco magari coi figli diventa più un casino. Ma tranquilli: ecco i vantaggi di vivere in un serial comedy della Showtime! Per quanto le cose possano farsi assurde per voi protagonista, chi vi sta intorno coglie le vostre stranezze e mancanze con tranquilla nonchalance. Vostra figlia adolescente quasi avviata per l’università che attraversa i vari stadi dell’adolescenza, dobbiamo ammettere che è fin troppo paziente con voi (e quando scrivo voi intendo tutte voi, tutte le vostre personalità). Il figliolo invece è un quattordicenne sessualmente indeciso ma essendo nell’universo codyano gli autori della vostra vita si affanneranno ogni tre secondi a ribadire che in fondo ha gli stessi problemi e sentimenti e delusioni e simpatie di un ragazzo etero.
Pare non manchi più nessuno.

Mettete in conto che queste personalità scattano di tanto in tanto, nonostante le medicine e che ogni volta subirete una specie di trasformazione visuale che ricorda certe metamorfosi da telefilm degli anni ’70 o di qualche anime degli ’80. Tara (cioè voi) più che avere diverse personalità nella testa sembra avere un gene metamorfico intessuto sotto pelle che si aziona di tanto in tanto, come uno di quei vecchi juke-box scassati.

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