Home > Recensioni > Tardive Dyskinesia: The Sea Of See Through Skins
  • Tardive Dyskinesia: The Sea Of See Through Skins

    Tardive Dyskinesia

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Pazzi dalla Grecia

Ricordate quanto era bello sentire una canzone e correre nella propria libreria a cercare da quale album proveniva il presunto plagio, per poi andare dagli amici decantandosi come esperti conoscitori?

In questo caso, con i Tardive Dyskinesia e il il loro debut album “The Sea Of See Through Skins” si hanno la bellezza di nove tracce per gridare ai Meshuggah; tecnicamente bravi è da riconoscerlo ma vuoti, nulli, senza quel sale sonoro che rende iperteso chi ascolta la band di Jens Kidman.

Capaci sì di tenere alta l’attenzione con scambi e giochi di ritmo, ma anche di annoiare ed risultare altamente anonimi.

L’unico aspetto interessante della band è quello di leggere il primo risultato di Google quando si digita il loro nome:
“… Per discinesia in campo medico, si intende una forma di alterazione del movimento. Simile al Tic è segno di diverse patologie. … Discinesia tardiva, movimenti eccessivamente lenti dovuti per lo più ad effetti collaterali di farmaci.”
Wikipedia Docet.

Per il resto passano via lisci, pur in maniera piacevole, ma senza lasciare nessun retrogusto.

Pro

Contro

Scroll To Top