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Attacco alla terra scampato!

Si è sempre detto “uguali come due bicchieri d’acqua“. Ma potrebbe da oggi anche dirsi “…come due tracce dei T3chnophob1a“. Perché il loro debutto – Cyber/Industrial/Horror/Gothic Metal e… qualcos’altro di sicuro – conosce undici tracce con un unico comune multiplo, che poi esaurisce la traccia stessa.

Al di là di ciò – il che incide non poco secondo i nostri metri di giudizio – il combo torinese utilizza un discreto arsenale di armi catchy per confondere, col fumo, la scarsa inventiva. A partire dalla trama fantascientifica: sei entità aliene che, per invadere la terra, si sono impossessate di altrettanti corpi umani.

Il Cyber industrial partorito dalla band e diviso tra screamin’ e growl, è cadenzato ed elettronizzato. I suoni sono imbastiti di un eccesso sintetico, di loop, di effetti speciali e colori ultravivaci tali da ridurre drasticamente la qualità della produzione.

Nonostante l’esuberante violenza, è facile stancarsi, se le carte si esauriscono in questa masquerade.

L’album è palesemente forzato, gridato per dovere e non per convinzione. Tutto ciò che non riescono a fare i musicisti lo fanno gli effetti speciali. Di musica vera e propria resta davvero ben poco.

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Contro

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