Home > Recensioni > Tecnosospiri: I Lupi

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Giù la maschera

I loro primi due album hanno conquistato la critica e visto che non c’è due senza tre, anche questo nuovo lavoro, “I Lupi”, dimostra di avere le carte in regola per confermare, se non ampliare, i consensi raggiunti.
Il terzo capitolo della carriera artistica dei Tecnosospiri ci regala un pop raffinato, caratterizzato da influenze new wave e da uno stampo cantautoriale, che mette in luce le buone capacità compositive della band e ne evidenzia le influenze provenienti da gruppi quali i Baustelle.

“I Lupi” è composto da dieci brani ispirati al cinema di Kieslowsky, alle poesie di Pasolini, agli scritti di Roland Barthes, il tutto presentato in chiave autobiografica, per stessa dichiarazione del gruppo: “In questo disco ci sta dentro tutta la nostra vita e nemmeno una bugia”.
Temi ricorrenti gli amori, i pensieri quotidiani, ma anche i media e la degradazione sociale; argomento quest’ultimo affrontato soprattutto nella title-track, che narra di personaggi oscuri che non si fanno scrupoli pur di raggiungere i loro discutibili scopi.

I ritmi accattivanti e la vena intimista di ogni singolo brano accompagnano l’ascoltatore senza perderlo di vista, in un continuum di melodie efficaci e ritmi incalzanti. Ogni canzone è legata alla successiva da un filo conduttore indistruttibile che passa attraverso pezzi smaccatamente new wave (“Varsavia”), sonorità tipicamente anni ’70 e refrain soft rock (“Lo Stato Di Crisi”).

Un album da gustare lentamente e comodamente, come un sottofondo elegante e sofisticato. Da ascoltare nei suoni, senza mai perdere di vista le parole.

La scena indie pullula di nuovi gruppi ed è un cantiere aperto in continuo fermento. Purtroppo la qualità a volte scarseggia e di tutti i gruppi presenti non se ne salvano molti, dobbiamo riconoscerlo. I Tecnosospiri non solo si salvano, ma possiamo promuoverli a pieni voti. Sanno unire una ricercata originalità a sonorità che rimangono e si riascoltano volentieri.
Band giovane, che di cammino deve farne ancora molto. Speriamo solo non sbagli strada!

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Contro

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