Home > Report Live > Teen Dreams

Teen Dreams

Le secchiate d’acqua che investono Roma da una settimana non sembrano fermare i tanti giovini e meno giovini che in una chilometrica fila attendono pazientemente il loro turno davanti alle gloriose vestigia del Piper Club, zuppi e infreddoliti per il ritorno dei Beach House nella Capitale.

Il locale straripa di gente e per chi si trova nelle retrovie è difficile vedere il palco. Scelta non felicissima infatti quella del Piper che, sempre più discoteca che sala concerti, non è strategicamente un luogo adattissimo per live di questa portata, vuoi per la “zona palco” di dimensioni maggiori rispetto alla platea, vuoi per le colonne ciclopiche ai lati del locale, la visibilità non è certo delle migliori.

“Wild” introduce l’ingresso dei Beach House sul palco. Il duo dream pop è come sempre coadiuvato dal batterista Daniel Franz che grazie al suo lavoro dietro alle pelli restituisce un sapore più vero e analogico ai brani. Naturalmente l’attenzione è catalizzata sulla cantante Victoria Legrand al centro della scena, solenne e ieratica come una vestale greca mentre scandisce il magico fluire delle note con il suo organo in un’estasi di serafica pacatezza. Mai fuori dalle righe, per alcuni forse freddi, i Beach House non si scompongono neanche di una virgola durante la loro esibizione, e i brani, così onirici e suadenti, rispecchiano alla perfezione questo mood. Tanto lo spazio -giustamente- concesso all’ultimo full length “Bloom” che, insieme al loro disco caposaldo “Teen Dream”, sarà l’album da cui verranno estratti più brani. Ben tre gli encore -“Real Love”, “10 Mile Stereo” e “Irene”- a suggellare la piacevole serata. I Beach House si confermano anche dal vivo una delle migliori realtà del panorama indie pop.

Wild
Other People
Norway
Master Of None
Lazuli
Equal Mind
Silver Soul
The Hours
Zebra
Wishes
Heart Of Chambers
Take Care
Myth

Encore:
Real Love
10 Mile Stereo
Irene



Scroll To Top