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Tel chi el Babbo Natale?

Fa un certo effetto vedere un albero di Natale in luglio, come pure assistere ad una conferenza stampa su un film di Natale (cinepattone) che esce a Natale, ma con Aldo, Giovanni e Giacomo tutto può accadere/non si sa mai. Anche di vedere tre strampalati Babbo Natale arrestati la notte del 24 dicembre mentre tentavano un colpo appesi ad un balcone. Così inizia “La Banda dei Babbi Natale”, destinato a rivaleggiare con i cinepanettoni dei vari Vanzina e DeSica nelle sale italiane. Il film, diretto da Paolo Genovese, uscirà infatti il 17 dicembre, data che coincide scaramanticamente con la première del grande successo “Chiedimi Se Sono Felice” (1999), e con il quale “La Banda dei Babbo Natale” presenta alcuni elementi di contatto, quali la struttura della trama: il nuovo lavoro, che potrebbe far pensare al solito intreccio di episodi secondari che conducono al dénouement finale, presenta in realtà una storia molto più organica, ricca di déjà-vu, anticipazioni e riflessioni sui temi cari al trio, quali l’amicizia e la difficoltà dei rapporti di coppia.

Così, a due anni di distanza dal mezzo fiasco “Il Cosmo Sul Comò”, dopo essere stati impegnati nelle esilaranti campagne della Wind e dopo l’incursione nel cinema serio da parte di Aldo, i tre comici, milanesi d’adozione, tornano a farci ridere con una commedia costruita più sulle situazioni che sulle gags. Un film, insomma, in cui ciò che conta non è il far ridere fine a se stesso, ma come far ridere lo spettatore. Ecco che i tre paladini che hanno fatto della ricerca dello “0 comico assoluto’”un cavallo di battaglia, si cimentano in questa storia surreale che porta tre amici, uniti dalla passione per il gioco delle bocce, ad essere arrestati per rapina la notte di Natale e interrogati dalla sempre amata e stralunata Angela Finocchiaro, nei panni dell’ispettore Bestetti, madre single e lavoratrice che la notte del 24 dicembre tutto vuole fare tranne interrogare i tre ladri sfigati. Si scoprirà quindi che Giacomo è un chirurgo ossessivamente attaccato al ricordo della moglie defunta; Giovanni è un veterinario bigamo, che ha l’hobby della caccia e mantiene da anni due famiglie, una in Italia e l’altra in Svizzera. Odiato da entrambe le coppie di suoceri (fra cui figura Mara Maionchi come suocera italiana), si ritroverà nel caos quando le (ignare) mogli pretendono di passare con lui la vigilia di Natale. Infine, Aldo è il classico Peter Pan 50enne, con una vita sentimentale che va a rotoli e il vizio del gioco.

A detta degli stessi protagonisti, si tratta di “un film comico di un certo livello, una cosa esagerata” (Giovanni), in cui “si è ritrovato l’entusiasmo dei vecchi tempi, più vicino ai primi film per passione e meccanismi di costruzione della sceneggiatura” (Giacomo). Insomma, un ritorno al modo artigianale di fare le cose, che ha permesso ai tre comici di ritrovare la loro essenza creativa. Infatti, sono andati così al nocciolo delle cose da disturbare anche la più archetipica delle figure, Babbo Natale!

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