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Telefilm Festival 2009: Dateci una pistola coi superpoteri

Per coloro che non ne hanno mai abbastanza di bisturi e polvere per le impronte digitali, anche quest’anno l’appuntamento con il Telefilm Festival si riconferma occasione di imprescindibile godimento.
Cuore pulsante della tre giorni non-stop, iniziata venerdi 7 maggio e conclusasi domenica 10, è stato un palinsesto ricchissimo di proiezioni, eventi e tanta, tanta pubblicità.
Uno tzunami che non ha risparmiato gli aficionados di ogni tipologia di telefilm, dai teen drama alle serie investigative, dai pronto soccorsi ai laboratori scientifici.
Le cinque sale del Cinema Apollo di Milano, location più che mai adatta a un gran galà come questo, hanno accolto una discreta folla di curiosi, accorsi da ogni dove per assistere alle anteprime più cool del momento.
Come si dice chi più ne ha, più ne metta e l’organizzazione del TF09 non se l’è fatto ripetere due volte. Il palinsesto delle giornate non lascia spazio all’insoddisfazione, anche i più temerari e sofisticati sono stati accontentati da una programmazione ricca e variegata.

A impreziosire la manifestazione, anche una serie di incontri con personaggi dello spettacolo nazionale e internazionale, riuniti in loco per raccontare la propria esperienza sul set e dimostrare quanto l’affezione per un genere come il telefilm proprio non conosca confini.
Ad aprire le danze è stato l’incontro con il cast tutto al femminile di “Amanti”, a cui si sono aggiunti quelli con “I Liceali”, “Non Pensarci” e con Mr. Michael Weatherly, il DiNozzo di “NCIS”. Ai tête-à-tête con le star sono seguiti convegni e tavole rotonde in cui confrontarsi sulle nuove e vecchie tematiche tanto care al genere, dai tatuaggi alle sperimentazioni di MTV.

L’incontro in questione ha visto la partecipazione di Francesco Mandelli (Nongio), Fabrizio Bigio e Pif, storici volti della rete i primi, nuovo acquisto il terzo. Una chiacchierata informale sulle origini della comicità indipendente, libera da filtri aurorali e dinamiche televisive, sul percorso di educazione formale subito nel corso degli anni (da “Mad” a “I Soliti Idioti”) e sui nuovi format documentaristici, di cui “Il Testimone” è uno dei migliori esempi in circolazione. Non sono mancate gag, battute, conoscenze in comune e filmati.
Uno dei rari momenti in cui il backstage diventa protagonista di palcoscenico, a maggior ragione in un contesto dove la finzione la fa da padrona.

Il cuore, o meglio tutto il corpo, del TF09 sono però state le incessanti e multiple proiezioni, di cui vi parleremo presto in un articolo dedicato

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