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  • Tempesta: Rivoglio Il Mio Futuro

    Tempesta

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Un futuro da costruire

Prepariamoci un bel cocktail casalingo. Ecco la ricetta: una parte di Anvil, una parte di Venom, una parte di Celtic Frost.
Guarnire con testi in italiano politici ed arrabbiati alla Timoria o Litfiba. Servire con una produzione scarna che riporti alla mente i sapori del metal underground degli anni ’80. Il cocktail si chiama Tempesta ed è sicuramente un bell’intruglio per ubriacarsi ai party, ma può e deve essere migliorato e raffinato.

I tre goriziani non sono alle prime armi e le capacità strumentali lo ribadiscono. Ciò che resta sottotono è invece una certa approssimazione nella composizione, davvero molto legata agli stilemi del thrash anni ’80. Liricamente purtroppo il cantato in italiano è sempre un’arma a doppio taglio piuttosto pericolosa che rischia sempre di diventare un po’ banale e scontata.

Il mini cd in questione presenta 5 brani non privi di qualche imperfezione esecutiva e con una produzione purtroppo davvero sotto gli standard qualitativi attuali. Inutile ribadire come il prodotto finale ed il potenziale della band risentano pesantemente di questo limite. Anche a confronto con altri cd autoprodotti questo “Rivoglio Il Mio Futuro” suona come un discreto demo ma nulla più.

Fosse un vinile degli anni ’80 farebbe un figurone accanto a dischi thrash underground dell’epoca.
Il lavoro da fare è molto, anche se ho la netta sensazione che dal vivo questo trio sappia essere ben più potente ed incisivo.

Pro

Contro

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