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Ten: The Essential Collection 1995-2005

Dieci coerenti anni di una band caposcuola

I Ten celebrano il loro secondo lustro di carriera con l’uscita di una raccolta “essenziale”: un doppio CD che, diviso in Rockers e Ballads, contiene alcuni successi rivisitati.
Cosa ci sarà poi di essenziale nei Ten è davvero difficile stabilirlo. Immaginiamo, infatti, la faccia di Dennis Ward & co. nello scartare capolavori come “Loneliest Place In The World”, “Goodnight Saigon” ed altri già presenti invece nel greatest del 1999. Perciò, l’album non va inteso come una raccolta delle migliori hits; piuttosto è la “seconda possibilità” che i fantastici quattro si sono concessi per dimostrare ai fans quanto possono essere incantevoli e versatili le loro canzoni, anche se suonate diversamente.
Non si possono spendere parole sulla musica dei Ten: perfetto connubio tra A.O.R., Hard Rock e melodic rock britannico; non si possono spiegare le romantiche serenate o le arie epiche intonate dal 1996 ad oggi e che, dopo Spellbound del 1999, ha appassionato anche i metallers.
I rivolgimenti che riguardano i due cd in commento non consistono in nuovi arrangiamenti, bensì sviluppano solo le intro o alcune sezioni (comunque in precedenza già accennate all’interno delle song. E sebbene alle orecchie dei consumati discepoli, gli eccessi di modernizzazione possono risultare pleonastici e rovinare l’essenzialità delle composizioni; sebbene; talvolta l’elettronica annacqui l’impatto delle originali versioni, non resta altra chance che ascoltare: il buon rock inglese dà ancora lezioni!

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