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Tentacoli

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Immaginate un’esperienza musicale completa: violenza e ricercatezza, utilizzo efficace delle canonicità per una rilettura anticonformista del genere, abilità nel destreggiarsi in una foresta sonora più complessa di quanto possa apparire e soprattutto concretezza. L’hardcore dei La Piovra è stato, fino allo scioglimento nel 2007, una delle realtà musicali più importanti del vecchio stivale, capaci di coniugare potenza, movimento e freschezza di suoni con una combinazione tanto perfetta da tirare fuori il genere dalle paludi in cui spesso in Italia è stato fatto capitare. Quasi più r’n’r supersonico che hardcore.

La Piovra è una bomba ad orologeria innescata nei pressi di Venezia, che nella sua infame carriera ha dilaniato timpani in Europa ed oltreoceano, facendo cadere ai propri piedi un buon numero di appassionati dell’old school HC duro e puro: i cinque ragazzi lo prendono, ne tirano fuori il succo e lo ripropongono così come può essere riproposto ad inizio millennio un genere che ormai ha più di venti anni, facendolo apparire fresco come acqua di montagna. Urla ferine, chitarre che tagliano come lame, stacchi ritmici che fanno cadere dalla sedia; sebbene non si vada tanto per il sottile, la forma è comunque trascesa per virtù di stile.

A gruppo ormai sciolto, si può concludere che la loro discografia è stata purtroppo scarna: un paio di EP, uno one-sided 12″ uscito per l’etichetta statunitense Youth Attack e poco altro. Proprio del 12″ andiamo a parlare: sette canzoni in nove minuti, una gragnola di colpi da lasciare stecchiti. Si alternano in rapida successione brani ibridati con altri generi a veloci sassi hardcore che ti prendono dritto in faccia. Non si scorda la violenza di un pezzo come “Contintasca”: perfetto ogni singolo accordo, ogni rullata, ogni stacco, tutto nella bellezza di un minuto e due secondi. “Danni Collaterali” parte con un ritmo insolitamente tranquillo per poi esplodere a metà canzone, “Risacca” coniuga la violenza ad una particolare orecchiabilità e ci finisce in mezzo anche uno dei migliori assoli possibili per un pezzo HC.

Non un colpo a vuoto, cadute di gusto rare se non inesistenti: ce ne vorrebbero molti altri di gruppi simili in circolazione. La Piovra in Italia ha fatto scuola, ha messo il cervello al servizio del rumore ed ha aperto una strada non abbastanza percorsa per una rinascita, anzi un rinascimento, dell’hardcore.

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