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Parla con Spiteri

Sono passati ben otto anni dall’ultimo disco dei Texas. La stessa frontwoman Sharleen Spiteri aveva dichiarato che le mancava il processo creativo che coinvolgeva il gruppo, e quindi: “The Conversation”. Un po’ come dire che star zitti per quasi dieci anni è davvero dura.

Se dovessimo dare un’etichetta a questo disco potremmo appiccicargli sopra quella di “disco dei Texas”, perché non ci sono storie, la musica che ci sta dentro rimanda a tale nome e a nessun altro. La voce calda e coinvolgente della Spiteri viene accompagnata da melodie essenzialmente country, con riff di chitarra corposi (molto vicini all’americana) e battiti di mani.
C’è un forte ritorno alle origini, ma al contempo si percepisce l’ormai avvenuta maturazione della band.

Coloro che hanno seguito i Texas fin dall’esordio “Southside” riconosceranno la cifra di siffatto lavoro e l’apprezzeranno fino all’ultima goccia. Chi invece non aveva mai sentito parlare di Spiteri e credeva che il Texas fosse solo uno stato d’ora in avanti potrebbe aggiungere questi scozzesi alla lista di ‘gruppi che vale la pena ascoltare’.
La title track “The Conversation” imperat.

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