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The Amazing Spiderman 2: Il Potere di Electro, i primi 15 minuti in anteprima

Sono stati presentati alla Casa del Cinema di Roma ben 30 minuti — i primi 15 e una selezione di scene — di quello che si candida ad essere uno dei più importanti blockbuster dell’anno, “The Amazing Spiderman 2: Il Potere di Electro“.

Pellicola enormemente attesa da tutti i fanatici del nostro amabile spara-ragnatele di quartiere che con questo ha al suo attivo ben cinque film a lui dedicati negli ultimi dieci anni (non saranno troppi?).

Abbiamo visto quattro lunghe sequenze, introdotte nientepopodimeno che dalle parole del regista Marc Webb (in video, e continuo a sostenere che sia stato scelto solo per il suo cognome, visto l’argomento trattato…) che ci presenta i personaggi e le tematiche principali.

Nella prima sequenza — l’incipit del film — vediamo cosa è successo ai genitori di Peter Parker dopo che, come ben sappiamo, lo hanno lasciato (abbandonato?) a casa di zia Mary e zio Ben. Una scena in aereo girata con mestiere e in cui la connessione via cavo del computer ha un ruolo fondamentale.

Si passa poi ad un lungo (estenuante) inseguimento: protagonisti il nostro eroe e un camion che trasporta barre di plutonio, alla guida del quale c’è un Paul Giamatti in versione skinhead (!): qui s’intravedono i primi problemi. Innanzitutto il 3D, che stacca la figura di Spiderman dai palazzi attorno a cui dovrebbe “volare”, rendendo il tutto estremamente finto. Aggiungiamoci poi uno sproposito di rallenti e velocizzazioni (chi ha visto “300 “sa di cosa parlo…) e potete farvi un idea ben chiara.

Nella terza sequenza la bagarre amorosa tra Peter Parker (Andrew Garfield) e Gwen Stacy (Emma Stone) viene interrotta dall’ingresso in campo del vero villain della pellicola, ovvero Jamie Foxx nei pani di Electro che, graficamente, ricorda molto il Dr. Manhattan di “Watchman“. Senza spoilerare troppo, dico solo che l’utilizzo del rallenti (in funzione del 3D), raggiunge nuove ed inesplorate frontiere.

Infine, una sequenza in cui Harry Osborne (Dane DeHaan) tenta di allearsi con Electro, con dei dialoghi che raggiungono le vette di ridicolo involontario che fanno concorrenza al “Batman & Robin” di Joel Shumacher…

Che dire? Probabilmente questa specie di grande baraccone (ne ho visto solo mezz’ora, ma mi risulta estremamente facile immaginare il resto) farà la felicità di chi ha apprezzato il primo “The Amazing Spiderman” e i fan del fumetto. Per quanto mi riguarda, se è QUESTO il futuro del cinema, mi permetto di citare un tormentone del Trono di Spade, «…l‘inverno sta arrivando», e, dio, ho maledettamente freddo!

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