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  • The Banshee: Your Nice Habits

    The Banshee

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Neo wave de noattri

Ma guarda un po’ se proprio da Genova doveva arrivare la proposta indie italiana più frizzante del momento. Niente contro i genovesi, intendiamoci, ma la città non è certo celebre per aver dato spinte o movimento in quest’ambito. Eppure è proprio sulle rive del porto ligure che è stato concepito il progetto The Banshee che, con il patrocinio di casa Suiteside, ci presenta questo “Your Nice Habits”.

Giusto per esser chiari sin dall’inizio, il territorio in cui ci muoviamo ascoltando questi dieci pezzi è quello che sta tra il revivalismo new wave, l’indie britannica più danzereccia ed i ritmi in levare dei Franz Ferdinand. D’altronde già il nome della band richiama alla mente uno dei probabili punti di riferimento. Una sorta di (citando l’NME che li ha entusiasticamente recensiti) Kaiser Chiefs più grezzi e punk. E a rimarcare il piglio internazionale del progetto arriva anche Luke Smith al banco di registrazione.

Per quanto riguarda i pezzi c’è poco di “rilevante” da dire, se non che sono un fiume di ritmi ballabili, melodie canticchiabili (seppur non propriamente pop) e bassi snodati. Pochi fronzoli, poche variazioni sul tema e dritti al sodo, come nell’iniziale “Cut Me Clear” o nelle irresistibili “Believe The Master” e “Electric”, che ricordano da vicino i Television più frizzanti. C’è spazio per tutto ciò che fa muovere, qua dentro, come i refrain da stadio di “3rd” o i ritmi sensuali di basso e tastiere di “People Around”, tutto condito ed insaporito da un’attitudine punk che, seppur un po’ ostentata, sa di genuino.

Poche altre parole sevono per descrivere un disco che, seppur rischiando di essere fuori tempo massimo sull’hype internazionale, fa muovere la testa con onestà e passione.

Ma alla fine, non è questo quello che si chiede ad un disco neo-punk?

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