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Paraparapunz

Robbie Furze e Milo Cordell. Insieme, il grande rosa: un duo electro-rock britannico di ragguardevole saggezza.
Reduci dall’album di debutto intitolato “A Brief History Of Love” – pubblicato nel settembre del 2009 -, i due angli uomini si buttano in una raccolta di pezzi di musica elettronica e minimale, idonei alle frequentazioni di un club più che all’assaggio uditivo fatto in casa.

Le diciannove tracce non sono frutto del lavoro personale dei componenti del gruppo, bensì una scelta ben precisa applicata alle figure ritenute maggiormente interessati nel mondo di chi concepisce il sound in una maniera originale, in particolare nel campo delle armonie create da sintetizzatori ed altri aggeggi di fattura computerizzata.

Sarà forse da attribuire a quest’ultimo punto, cioè al fatto che la musica incisa nell’LP sia disumana, ovvero sprovvista di sentimenti e totalmente scevra da qualunque organismo biologico che abbia potuto realizzarla, la poca efficacia di siffatto lavoro, nonostante se ne senta l’impegno.
Band quali These New Puritans e The XX risollevano il tono generale dell’album, altrimenti veramente impossibile da apprezzare persino in modo scarso.

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Contro

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