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Su di una macchina sonora nonsense

Punto di partenza: là dove erano arrivati i Minutemen; ovvero la versione evoluta di un punk evoluto. Piccolo concentrato di menti lucidamente irrazionali, schizzate, divertenti e, soprattutto, divertite. Dodici mo(vi)menti per uno dei parti più genuinamente eccitanti dell’epopea rock più recente. A questo gruppo, il cui lavoro è prodotto da Ross Robinson, manca, felicemente, il centro di gravità tra i salti da un urlo all’altro per mano dei due schizzatissimi cantanti, nella sublimazione del concetto di rock che dovrebbe, e potrebbe, essere tale nel ventunesimo secolo. Un atteggiamento che ha del dissacrante per devastare padiglioni auricolari e musiche di ogni genere e tipologie: il catalogo Amphetamine Reptile e Touch&Go (es. The Jesus Lizard o Braniac), power violence, grindcore, Unwound, Fugazi, blues sotto anfetamina, disturbi elettronici, garage/lo-fi, metal estremo e compagnia degenerata bella. Una macchina del dolore e del piacere per uno dei nomi che al momento potrebbero rivestire più importanza per il futuro del rock; questa è la speranza. Diciamo che al momento, esistono pochi gruppi alla pari dei The B.B.; almeno dal punto di vista delle potenzialità di successo, anche commerciale, unite a un non-concetto musicale DAVVERO esaltante e ricercato.

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