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  • The Bloody Beetroots: The Great Electronic Swindle

    Last Gang Records / none

    Data di uscita: 20-10-2017

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The Bloody Beetroots dice che non esiste un genere in grado di classificarlo, ma questo, oltre a non essere vero, è anche quello che si dice quando si pensa di fare roba interessante e, ahimè, anche questa volta non è il caso.

Diamo la smentita dicendo che quella del nostro Venom è una perfetta hard/dance ignorante e “The Great Electronic Swindle” ne è il vessillo. Il nuovo lavoro uscirà il prossimo 20 ottobre per Last Gang Records. Dentro c’è un po’ di tutto, c’è forse troppo, tanto che ascoltare tutte le diciassette tracce dall’inizio alla fine è impossibile. Il risultato è pretenzioso quasi quanto il personaggio in sè interpretato da Sir Cornelius Rifo ed è, in realtà, questa coerenza dell’eccesso, stilistico, di produzione, di ospiti (ben dodici) a rendere The Bloody Beetroots un progetto azzeccato. Perché questo è: un’insieme di hit strutturate tutte allo stesso modo, in cui ad un certo punto arriva il synth cafone, il riff ignorante, la cassa e passa la paura. Nulla di nuovo, nulla di sperimentale, nulla di poco convenzionale, figuriamoci originale.

Però, spieghiamo la contraddizione, il suo compito è quello di intrattenere e, senza prestare attenzione al personaggio, ci riesce benissimo. Tanto che a convincere sono proprio le canzoni firmate solo da Mr. Rifo come “Saint Bass City Rollers”; a riprova del fatto che Simone Cogo, questo il suo nome, nel suo mestiere è un asso. Ci piace ? Assolutamente no. Funziona ? Assolutamente si.

Pro

Contro

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