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  • The Brunettes: Structure And Cosmetics

    The Brunettes

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Back to the Future

Una fresca rivelazione questi Brunettes! Una musica piacevole, delicata e rigenerante che stimola i sensi e la fantasia. Ciò che maggiormente caratterizza dal punto di vista vocale il terzo lavoro (dopo “Mars Loves Venus” e “Holding Hands, Feeding Ducks”) del duo neozelandese è un sapiente quanto eclettico intreccio tra la voce femminile e angelica di Heather Mansfield e la voce maschile e carismatica di Jonathan Bree. “Structure & Cosmetics” è un disco all’insegna del pop più variegato ed eclettico, tutte e nove le tracce che lo compongono dimostrano come la band sia devota al genere nel senso più genuino e naturale del termine.
L’album si apre con “Brunettes Against Bubblegum Youth”, un inno alla spensieratezza e alla leggerezza dei mitici anni 60, gli anni della beat generation, della libertà e del boom economico. Si scivola poi agilmente nello struggente duetto Mansfield-Bree di “Stereo (Mono Mono)” che enfatizza un suono sofisticato ed una ricercatezza melodica sapientemente miscelate. Seguono influenze orientaleggianti enfatizzate dalla aggraziata voce di Heather in “If You Were Alien” e atmosfere western che caratterizzano l’affascinante e coinvolgente “Wall Poster Star”. L’album termina con la traccia che ne dà il titolo: “Structure & Cosmetics”, un folk western evocativo che chiude in maniera suggestiva l’altalena di suoni e colori scaturita dal trascinante susseguirsi di note.
Un lavoro, quello dei Brunettes, estremamente raffinato ed elegante nella sua disarmante leggerezza ed effervescenza.
Difficile non farsi catturare dal coinvolgimento che ne deriva fin dal primo ascolto e una volta conquistati impossibile non rimanere stregati dal nordico duo.

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