Home > Recensioni > The Child Of A Creek: Whispering Tales Under An Emerald Sun
  • The Child Of A Creek: Whispering Tales Under An Emerald Sun

    The Child Of A Creek

    Loudvision:
    Lettori:

In toto

Ancora una volta, Lorenzo Bracaloni – in arte The Child Of A Creek – ci stupisce con il suo spirito solitario e vagabondo, che fa sempre tutto per conto proprio, senza l’aiuto di secondi.

Come in “Find A Shelter Along The Path” predominano le luci soffuse sugli arpeggi di strumenti orientali ed enigmatici, mentre soffici percussioni attenuano la liricità della voce, quasi sussurrata.
Ed è un sussurro, di fatto, ciò che narra le novelle tessute sotto il sole smeraldo: duellante con una voce che suona femminile in “The Voyager”, individualista nel resto dei pezzi.

Flauto, organo e tastiere, sintetizzatori, loop e chitarre d’ogni genere coronano il quarto lavoro dell’artista italiano, regalando un pizzico di magia e misticismo dal sapore asiatico.

Ancora una volta (sì, ci piace essere ripetitivi) pure la grafica della cover fa la sua sporca figura; merito dei disegni particolareggiati e peculiari, che descrivono al meglio l’animo impetuoso del compositore.
Rispetto all’album precedente, questo testimonia una crescita ed una maggiore maturazione, cosa che verrà sicuramente apprezzata.

Pro

Contro

Scroll To Top