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  • The Child Of A Creek: Hidden Tales and Other Lullabies

    Metaphysical Circuits / none

    Data di uscita: 16-09-2014

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The Child of a Creek, alias Lorenzo Bracaloni, giunge alla pubblicazione di “Hidden Tales and Other Lullabies”, il suo nuovo lavoro in studio.  Devo dire che non conoscevo affatto questo artista e in un primo momento, dopo aver ascoltato il disco, avevo deciso (in modo molto snob) di bollarlo come “robaccia che non fa per me”: niente voce, brani lenti e ripetitivi, con le melodie che si somigliano tutte fra loro.

Ed eccomi caduto nell’errore tipico: la superficialità. Dopo un secondo e un terzo ascolto le carte in tavolo si sono scoperte una dopo l’altra e l’album ha preso una lieve impennata. Lieve, sottolineo. Gli ultimi due brani (“Shy Rainbows Shy Tears” e “Poison Tree”) non li ho ancora digeriti, e ho come la sensazione che resteranno dei brutti anatroccoli. Per il resto Hidden Tales And Othe Lullabies è un bel disco, con alcuni spunti molto raffinati. La terna iniziale (“Daughter of Fortune”, “Going Home In The Middle of Nowhere” e la title track) è magnifica, nel suo intrecciarsi di strumenti e melodie. Al di là di etichette e classificazioni (folk rock?, ambient?, psichedelia?) questo lavoro, secondo me, farebbe una degna figura come soundtrack di qualche film drammatico. Il pregio di quest’artista è saper creare un climax crescente che sembra sempre esplodere da un momento all’altro, creando un’atmosfera di costante aspettativa. Ma, come ho detto in precedenza, solo per la prima metà.

In conclusione, devo ammettere che dare un giudizio complessivo non è facile. “Hidden Tales and Other Lullabies” ha indiscutibilmente i suoi punti di forza, ma nel complesso mi sembra un lavoro con un’andatura  troppo zoppicante. Forse, per apprezzarlo appieno, sarebbe meglio cercare di scoprire gli altri lavori in studio per farsi un idea generale. Non illudetevi nell’aspettarvi un miracolo. Ma non snobbatelo dopo un primo superficiale ascolto. Fidatevi.

 

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Contro

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