Home > Recensioni > The Courteeners: Anna

Chiccacchioèanna

Liam Fray, da quando s’è fatto i capelli come i Gallagher, ha iniziato a marcare male.
Ci sta che una band indie rock di Manchester si dedichi a pezzi sull’amore, sulla giovinezza e sulle delusioni della vita. Abbiamo apprezzato “St. Jude” (2008)- l’esordio dei Courteeners-, ma non siamo disposti ad abbracciare “Anna”.

L’ultimo album del gruppo è infatti costituito da undici canzoni ritmate dai sintetizzatori pesi dove i riff di chitarra appaiono carucci ma usatissimi e sentitissimi, i coretti galleggiano e paiono dire “manco volevamo starci qui”, nessuna emozione genuina riesce ad emergere e… boh, lamentatevi un po’ anche voi.

Saremo spietati, ma “Anna” è un’operetta che si dimentica senza difficoltà alcuna; sarà che le canzoni si susseguono piatte e troppo simili tra di loro, sarà che i testi sono di una banalità agghiacciante, sta di fatto (scientificamente provato) che nulla ci rimane di perdonabile.
E poi, dov’è che viene nominata questa fantomatica Anna? Da nessuna parte.
NEXT.

Scroll To Top