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  • The Cruels: Infesto EP

    The Cruels

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Adrenalina e poco altro

EP di sei brani tutti al di sotto dei tre minuti di durata. I toscani The Cruels dimostrano di sapersi destreggiare molto per quanto riguarda “attacchiamo le chitarre al massimo e vediamo che succede”. Peccato che quello che accade non sia proprio il top.

Meno di un quarto d’ora di adrenalina pura e poco altro. Grinta quella sì, ma struttura delle canzoni pressoché inesistente, ritmi accelerati con una batteria sempre più incalzante, testi urlati alla Dropkick Murphys inseriti senza un filo logico. È sempre un EP, magari su un lavoro completo e più lungo il risultato potrà essere migliore. Qui però non ci siamo.

L’apertura inganna, e anche tanto. “Impulse”, che fa da apripista al resto, è un bell’esempio di musica elettronica alla Radio Dept., con beat pulsanti e molto coinvolgenti. Peccato che le cose buone dell’EP finiscano qui.

Per quanto riguarda gli altri brani, si fatica a distinguere un episodio dall’altro: le distorsioni prevalgono su qualsiasi altra cosa. I testi sono al limite del comprensibile. Registrato a Bergamo, non capiamo come respirando l’aria dei Verdena i Cruels non siano stati contagiati nel fare qualcosa di buono. Una cosa è certa: questi brani dal vivo hanno la loro forza. Ma su disco no. Come si legge spesso nei “Gratta e vinci”: ritentate, sarete più fortunati.

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Contro

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