Home > Recensioni > The Dangerous Summer: Reach For The Sun

Sweet sixteen

Formati nell’estate del 2006 a Ellicot City, Maryland, i The Dangerous Summer, i ragazzi dal look da nerd, dopo la pubblicazione di due EP e un contratto con la Hopeless Records, si gettano a capofitto sulla stesura di “Reach For The Sun”, il loro primo full-length.

Il rock scanzonato di “Reach For The Sun” trae le proprie radici dal tipico alternative rock/punk pop da high school party di band come Jimmy Eat World, The Starting Line o Ataris. Incentrato su amori infelici e altre turbolente esperienze adolescenziali, il disco fila via in quaranta minuti di riff accattivanti e ritornelli studiati e coinvolgenti che non possono non riportarci tra i banchi di scuola.

Tutti abbiamo avuto sedici anni e abbiamo avuto tutti, almeno una volta, il cuore infranto. “Reach For The Sun”, oltre ad essere un disco estremamente catchy e ben suonato, con un’effettistica da non sottovalutare, ha il gran pregio di riportarci a quei momenti in cui la bellona di turno non ci degnava di uno sguardo e ci sentivamo costantemente in gabbia e con le ali tarpate.

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Contro

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