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  • The Deviltones: Riding The High Horse

    The Deviltones

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Disco sottotono per i quattro rocker di Richmond

Non so se al di fuori di un culo (con tanto di perizoma) sull’inlay e una tipa in topless in groppa ad una Harley sul retro-cd i Deviltones abbiano molto altro da dire: i pezzi sembrano raffazzonati alla menopeggio, e non parlo solo di produzione o mixaggio (qui carenti, smorti e poco efficaci per tutta la durata dell’album), ma proprio di struttura compositiva, dote artistica che non eccelle esattamente in splendore tra quelle dei quattro di Richmond. Insomma un full-length che presenta brani con i medesimi strofe-bridge-ritornelli per dieci volte ad eccezione di una (“Tuff Luck”), con annesso background di riff stuprati ormai da chiunque e voce roca, più stentata che non tagliente ed infuocata come il genere (rock stradaiolo, di quello da motoraduno) richiederebbe, non credo possa trincerarsi esclusivamente dietro la scontata, e sempre più sottovalutata, trinomia “sex, drugs, rock’n’roll”. Per quanto sia difficile accettare che quattro americani della Virginia, brutti, sporchi e cattivi non riescano come minimo ad incendiare tutto ciò che trovano sul proprio cammino, ascoltando “Riding The High Horse” si ha proprio quest’impressione: quella di un prodotto riuscito solo per metà e cioè nelle intenzioni, vale a dire in un’attitudine a go-go (come in “Rock & Roll Dynasty” o “Chrome Molly”), dote che i quattro dimostrano di possedere in toto. Il disco non è brutto di per sé stesso, un ascolto celere in macchina potrebbe anche superarlo, ma traspare nitida la mancanza quasi totale di mordente laddove invece i pezzi, sottoposti ad un ascolto più attento, dovrebbero incidere maggiormente. Se si pensa che i Nashville Pussy tirano il triplo con due donne in line-up o che i Gluecifer questo genere lo sparavano a mille già anni fa (prima cioè che la tecnologia diventasse “roba da tutti”) con quel capolavoro che è “Soaring With Eagles At Night To Rise With Pigs In The Morning”… Be’ allora non so quante altre frecce i Deviltones possano contare al proprio arco. Sottotono.

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