Home > Recensioni > The Disappearance of Eleanor Rigby: Him & Her

Eleanor Rigby si chiama come una canzone dei Beatles, ma non è una loro fan, il padre lo era.

Eleanor Rigby vive a New York con suo marito Conor, come molte coppie dello schermo sono giovani felici e molto innamorati, ma la vita è inaspettata, cambia drasticamente, e presto dovranno fare i conti con la realtà delle cose.

I film diventano due, Him (James McAvoy) e Her (Jessica Chastain), due punti di vista per la stessa storia, perché nella fine di una relazione non c’è mai una sola versione dei fatti così come non c’è un unico modo di reagire alle difficoltà né di affrontare il dolore.

Un film più drammatico e lineare il primo, molto più intimo e mentale il secondo: perché gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere? No, perché ci sono due facce anche nella stessa medaglia, ma solo lo spettatore onnisciente capirà come i due siano più simili di quanto gli stessi personaggi credono di essere.

The Disappearance of Eleanor Rigby” di Ned Benson — visto nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival 2014 — è una straordinaria opera prima che ci racconta qualcosa che tutti conosciamo, la fine di un amore, risolvendo finalmente tutte le nostre psicosi da doppia spunta di WhatsApp: “Cosa starà facendo l’altro?”.

Presentati al Toronto Film Festival 2013 come “work in progress”, nelle due versioni integrali, i film passano poi a Cannes 2014 nella sezione Un Certain Regard in una versione montata “Them” (ne abbiamo parlato qui), più facilmente distribuibile sui mercati. Due opere concepite per essere una l’estensione dell’altra, in un unicum apparentemente molto semplice ma dalle infinite complessità, come la vita, come l’amore e come gli incidenti che volenti o nolenti entrano a farne parte.

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Contro

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