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The Dopoguerra Tour

I Klimt 1918 si presentano allo Zoobar di Roma per una mini-data solista nel loro “Dopoguerra Tour”. Reduce dal successo di critica riscosso dal loro ultimo (capo)lavoro, la band dei fratelli Soellner si esibisce dal vivo di fronte al pubblico concittadino. Il concerto viene introdotto con la medesima registrazione di Radio Milano Liberata del 1945 proposta come opener senza titolo di Dopoguerra e si apre definitivamente sulle note di “They Were Wed By The Sea”. Attacco vincente ovviamente. Il prezzo del biglietto decisamente friendly (4 Euro) e l’ottima critica ricevuta hanno portato di fronte al palco un apprezzabile numero di adepti, che però mancano decisamente alla voce “coinvolgimento”. Quasi nessuno canta o si mostra particolarmente trascinato dall’evento, mentre è l’ascolto attento ma freddo ad andare per la maggiore. Ironia della sorte se si considera invece il grande orto speziato dagli aromi retrò che viene fuori dal fertile terreno dei Klimt 1918. Emozioni vividissime. Lo Zoobar non si presta a meraviglia per questo concerto, considerando l’acustica rivedibile e alcuni piccoli inconvenienti che si susseguono senza comunque danneggiare sostanzialmente il complesso dell’esibizione. Si parlava di emozioni e infatti sono loro a rubare la scena, come sempre si vorrebbe. La musica vola via con irrimediabile velocità, sbobinandosi fotogramma dopo fotogramma in tinte naif, raccontando di situazioni del presente (“Sleepwalk In Rome”) o del passato più o meno recente passato (“Rachel” e “Dopoguerra” su tutte). Nel canalone del tempo non poteva certo mancare qualche citazione dal brillante album d’esordio “Undressed Momento”, presente con “That Girl” e “Parade Of Adolescence”. La sinuosa voce di Marco Soellner viene purtroppo spesso inghiottita dalle chitarre mentre il fratello Paolo alle pelli picchia con tanta sanissima violenza (anche troppa quando nella foga una bacchetta gli vola via di mano) costituendo il vero battito cardiaco della creatura sonora che prende forma sul palco. I Klimt 1918 dopo poco più di un’ora ci abbandonano con una doppia sorpresa: il debutto assoluto in sede live di “They Were Wed By The Sea (rarefied)”, pezzo presente nel bonus disc di “Dopoguerra”, e l’esecuzione di un brano inedito e ancora senza titolo, destinato a far parte della tracklist del loro futuro full length.
Un piccolo antipasto di ciò che questa band potrà offrire. Lanciatissimi.

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