Home > Recensioni > The Dreamside: Lunar Nature

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E capita anche di prendere fregature…

Sbolognati dalla Nuclear Blast, gli olandesi cambiano label, ma non qualità. Anche il secondo lavoro, basato su un dark gothic rock elettronico e radiofonico, cadenzato e lento, è mollemente adagiato sugli stessi errori del passato.
Infruttuosa anche la carta melodica. Le note che la band suona appassiscono miseramente solo un secondo dopo.

L’album è pieno di difetti: dalla produzione dei suoni alla banalità del songwriting. La struttura è misera, il riffing è povero. Troppo morbido per un approccio metal, troppo elettronico per un approccio rock. Controcanti al limite dell’improvvisazione.

Pro

Contro

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