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Dialettica americana

Hmm..tutto qui? Il terzo album del quartetto americano è un compendio di varie derivatività purtroppo piuttosto inconcludenti. Una bella dose di Springsteen prima maniera, qualche melodia vagamente ispirata da The Cure e Police. Un po’ di punk ed un pizzico di roots qua e la a condire.

Il tutto confezionato con quelle atmosfere happy fm-rock che francamente da questo lato dell’Oceano ci è sempre stato anche un po’ sulle scatole. Melodie zuccherose sottolineate da altre melodie di chitarra. Canzoni che dopo un po’ si somigliano tutte.

Le sole “Old Haunts” e “We Did It When We Were Young” alzano un po’ la media, il che non giustifica comunque l’acquisto dell’intero album.

Avete presente quelle canzoncine che accompagnano i telefilm americani adolescenziali di questi tristi e shallow anni? Ecco, immaginatevi di estrapolarle e portarvele a casa per ascoltarle…No eh? Già…

Pro

Contro

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