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  • The Gathering: Sleepy Buildings

    The Gathering

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Una elegante serata con i The Gathering

Ne hanno fatta di strada i The Gathering, sono anni luce ormai dai tempi “duri” del death metal e chilometri lontani anche da quel soffice pseudo-gothic di “Mandylion” o “Nighttime Birds”. Adesso si possono addirittura permettere un intimo concerto acustico nel ruolo di pop band sofisticata. Anneke è protagonista della serata e la sua voce è assolutamente impressionante, come sempre sorge il dubbio che i musicisti siano solo un sontuoso ornamento per questa splendida solista. Le canzoni, pulite e tirate a lucido per l’occasione, sono tutte perfettamente riconoscibili eppure sembrano nuove: con piccoli riarrangiamenti al punto giusto riescono ad acquistare quasi spontaneamente il nuovo spirito della band. Il lavoro sembrerebbe formalmente perfetto: la registrazione impeccabile, l’atmosfera vera e tangibile, le vecchie canzoni mantengono il loro valore ed il nuovo pezzo “Sleepy Buildings” è una piccola gemma. Ma c’è in effetti un difetto in questo disco, e purtroppo con il tempo si fa sentire pesantemente. Immaginiamo che il concerto diviso in due serate abbia funzionato alla perfezione; ascoltare il CD dall’inizio alla fine invece non è altrettanto facile. Purtroppo verso metà si è costretti a lasciarlo come sottofondo, perché tutte le canzoni presentate così diventano troppo simili tra di loro e perdono una impercettibile frazione della propria personalità, sciogliendosi come tanti ruscelli in un unico placido laghetto. Resta un disco consigliato ai fan, ed un buon punto di partenza per i curiosi che vogliono avvicinarsi ai The Gathering odierni. Un disco piacevole per le giornate di pausa, o magari da ascoltare mentre si sta facendo qualcos’altro.

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