Home > Recensioni > The Jash: Il Mondo A Settembre
  • The Jash: Il Mondo A Settembre

    The Jash

    Loudvision:
    Lettori:

Doppia personalità

I Jash sfornano un nuovo EP per cercare di sconfinare dal loro regno della Toscana, dove è ormai già nota la loro creatura musicale che principalmente si divide in due parti. Come il nome del gruppo che deriva dall’unione delle parole, jazz e Clash, anche la musica dei Jash rappresenta una doppia personalità: la purezza e la pazzia del jazz miste al ruvido rock alla Clash.

Il risultato è particolare e poco sentito, con sbalzi di sonorità e qualche pizzico di reggae che rende l’atmosfera frivola e gasata come quella di un sottofondo per l’aperitivo elegante della sera.

Mirko al basso, Tomaso alla voce, Ugo alla batteria, Maurizio alle chitarre e Franco alla tastiera… Ecco i paladini di questa crociata, di questa ventata di aria nuova che percorre via radio tutta l’Italia e cerca di scaldare e contagiare il cuore di chi è pronto per l’ascolto di una musica sicuramente non creata per scalare le classifiche di Top Of The Pops.

Il loro obiettivo è l’anima dell’ascoltatore, e l’impegno di questi ragazzi toscani deve essere il doppio rispetto a molti altri gruppi, perché riescano a far apprezzare il proprio sound, che spesso è di nicchia e seguito solo da una certa categoria ristretta di persone.

È solo questione di tempo.

Pro

Contro

Scroll To Top