Home > Recensioni > The Joy Formidable: The Big Roar

Ruggiti dal North Wales

Ritzy Bryan, Rhydian Dafydd e Matt Thomas sono gallesi e nonostante ciò NON fanno parte di un coro. Di fatto, hanno preferito cedere alle lusinghe dell’indie rock per formare un trio che ora si trova al primo album ufficiale in seguito all’EP “A Balloon Called Moaning” (2009).

Quarantanove minuti e cinquantatre secondi di formidabile gioia, per l’appunto, espressa da squillanti chitarre sostenute dal perenne calpestìo della batteria e basi eteree concepite per creare atmosfere soffuse.

Dopo un’apertura in grande stile con “The Everchanging Spectrum Of A Lie”, le rimanenti undici tracce sono solo un percorso in salita.
Il messaggio che risuona nelle corde vocali del peperino biondo è: speranza, speranza e… speranza.
Diamogliela.

Questo è uno di quei dischi da ascoltare al mattino, appena svegli, per iniziare al meglio il duro percorso quotidiano; magari pure con le cuffie in metropolitana, anche se bisogna stare attenti a non farsi prendere dall’enfasi o dalla sindrome da video musicale - ovvero quando si canta in playback atteggiandosi e immaginando di essere ripresi da una telecamera.
Un punto per The Joy Formidable.

Pro

Contro

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