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The Last Emperor in passerella

Abituato a stare dietro le scene dell’alta moda, Valentino si racconta nelle vesti di primo attore.

Quali sono state le sue emozioni quando le hanno comunicato che avrebbero realizzato un film documentario su di lei?
Ero molto emozionato all’idea di trasportare la mia vita, le mie giornate e la mia moda sul grande schermo. Inizialmente mi sentivo un po’ a disagio perché la mia vita è tra i tessuti, ma il risultato finale di questo documentario fa capire perfettamente quello che so fare e quello che ho fatto durante tutta la mia carriera.

Quale donna ha amato vestire durante tutta la sua carriera?
Come ho avuto modo di ricordare in conferenza stampa, ho adorato lo stile e l’eleganza di Mariella Agnelli. Aveva un charme impeccabile, avvolta nei suoi abiti con il collo a cigno, ha caratterizzato molte mie creazioni perfino nell’allestimento delle mie sfilate e del mio atelier.

Il suo rapporto con il cinema è sempre stato quello di creare abiti per bellissime attrici, ora l’attore protagonista è lei. Come vive questo nuovo ruolo?
In un modo molto naturale, io racconto la mia vita nei momenti belli come in quelli brutti. Qui alla Mostra del Cinema sono l’attore della mia esistenza.

Il mondo del cinema è diverso da quello della moda anche sotto il punto di vista di pubblico. Pensa che il suo film possa richiamare un maggiore interesse anche da parte di chi non è abituato a partecipare a sfilate di moda?
Le sfilate di moda sono sempre affollate, anche se magari è meno difficile trovare la calca di ammiratori che qui vediamo chiedere autografi ai divi del cinema. Sono due mondi completamente diversi. L’unica cosa certa è che l’alta moda non morirà mai.

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