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The Manson Show

“Heineken? Fuck that shit… don’t drink that stuff”: questo il monito introduttivo del Reverendo che, calato il drappo nero dietro al quale da oltre dieci minuti veniva spruzzato del fumo, esordisce con una magistrale “Hey, Cruel World”. E una cosa è subito chiara: Manson è intenzionato a far dimenticare il drammatico ricordo che la maggior parte dei suoi fan ha della sua ultima esibizione in Italia.

Il 43enne controverso artista sembra aver ritrovato parte dello smalto e della verve che ultimamente erano sopiti sotto una coltre di smarrimento e, nonostante l’evidente appesantimento fisico, la voce e la presenza scenica appaiono in netta risalita, così come anche la sua lucidità.

Un’ora e poco più di live show all’insegna di (pochi) pezzi dall’ultimo “Born Villain” – oltre all’apertura anche “Pistol Whipped” e “No Reflection” – e (molte) canzoni del repertorio più classico e collaudato: “The Beautiful People”, “The Dope Show”, le immancabili cover “Sweet Dreams” e “Personal Jesus” e la scenografica “Antichrist Superstar”.

Palco piuttosto scarno ed essenziale, a parte il consueto trespolo da cui lanciare anatemi e pagine strappate e una copiosa nevicata scesa sulle note di “Coma White/Coma Black”: l’attenzione è tutta per Brian Warner e la sua band, a partire dal riemerso Twiggy Ramirez, reso irriconoscibile in volto da un’inquietante maschera di plastica trasparente, alle new entry Fred Sablan al basso e Jason Sutter alla batteria.

Convincente la performance del gruppo, sicuramente diversa dai sanguinari esordi, ma come è naturale che sia, e più che discreta l’esecuzione complessiva: un unico appunto circa la durata del live, davvero un po’ pochino, se considerato il repertorio a disposizione e il bisogno di riscatto rispetto ai recenti flop.

Un pubblico variopinto e soddisfatto abbandona l’ippodromo del galoppo di Milano, dopo una serata fortunatamente non troppo calda e un’incursione massiccia di zanzare forse accorse nella speranza che il sangue scorresse copioso.

Il City Sound, la nuova rassegna dell’estate musicale milanese organizzata da Four One Live, prosegue oggi con B.B King e si concluderà il 30 luglio con Alice Cooper. Per scoprire l’intera programmazione visitate http://citysoundmilano.com

Intro: “Suspiria” (Goblin song)
“Hey, Cruel World…”
“Disposable Teens”
“The Love Song”
“No Reflection”
“mOBSCENE”
“The Dope Show”
“Rock Is Dead”
“Personal Jesus”
“Pistol Whipped”
“Coma White / Coma Black”
“Irresponsible Hate Anthem”
“Sweet Dreams”

Encore:
“Antichrist Superstar”
“The Beautiful People”

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