Home > Recensioni > The Mighty Mighty Bosstones: The Magic Of Youth

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Giovani dentro

Dicky Barrett, Joe Gittleman, Tim Burton (non quello che fa i film) e Ben Carr non si sono ancora lasciati nonostante sia passato un fottio di tempo da quel lontanissimo 1983.
All’epoca i Bosstones furono presi come progenitori di ciò che noi oggi chiamiamo ska, e giustappunto non avevano tutti i torti a considerarli in siffatta maniera: ska-core e punk rock sono le parole d’ordine per la band, sempre e comunque.

Non sarebbero potute quindi cambiare le cose per il nono album inciso, “The Magic Of Youth”.
Un LP in cui i non di certo giovanissimi musicisti trasmettono scariche di pura energia, amplificata ora dai grassi ottoni e dalle poderose ance, ora invece dalla voce raschiante del frontman.
Pezzi nuovi in vecchio stile.

Le undici tracce spaziano da tematiche prettamente relazionali a concetti maggiormente astratti, relegando la collettività (ben rappresentata dai cori maschili) a portavoce delle idee espresse. Niente di clamoroso rispetto a quanto lo ska ha portato avanti da quando è nato.
Belle cose per chi segue il genere, meno per chi non lo digerisce.

Pro

Contro

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