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  • The Ministro: Tempi moderni

    The Ministro

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Parlamento? Meglio il circo

Formazione nata nel 2005 con il nome di Blue Mode, il quintetto siculo si dà fondamentalmente al blues, dimostrando di nutrire una forte passione per il genere. Ciò che conta veramente, però, non è l’uso degli strumenti, quanto piuttosto la veridicità con cui vengono affrontati gli argomenti scottanti della politica italiana, dipinta come un raffazzonamento generale dove chi riesce a crearsi vantaggi è il più premiato di tutti.

Da siffatto punto di vista, il titolo medesimo della band, ovvero The Ministro, vuole essere una provocazione; così come provocazioni sono l’intro e l’outro dell’album: sedute parlamentari dagli esiti improbabili.
Qualche salto nello ska e nella bossa nova per ridare vita al tono serioso della realtà, ma in fondo nulla di nuovo.

Le liriche delle dodici tracce sono una chiarissima invettiva – quasi plautina, vista l’irriverenza e la schiettezza delle parole pronunciate – rivolta ai senatori, ai ministri, ai portaborse e agli altri organi del grande circo (forse peggio di quello diretto da Moira Orfei) che, purtroppo, siamo costretti a definire nostro “parlamento”.
Gli attivisti e i polemici apprezzeranno molto.

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