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  • The National: Trouble Will Find Me

    The National

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Come Atlante regge il mondo

Matt Berninger, frontman della quasi quindicenne band newyorkese (sono di Brooklyn, se vogliamo fare i pignoletti) The National, non è l’uomo medio che vive senza pensare troppo alle cose. Gli piace farsi le seghe mentali, ma di quelle violente. Ecco.

“Trouble Will Find Me” è la trasposizione in musica di siffatte pare, e mica da poco. Le parole falciano e strappano la carne di Berninger, seduto lì ad autoanalizzare sé stesso nel bel mezzo di paesaggi di desolazione arricchiti da nostalgici fuochi orchestrali in cui è soprattutto il pianoforte a mettere a nudo l’anima. Anche quella di chi ascolta, grazie alla perfetta sincronia tra il sentire intimo e quello universale.
C’è una grande speranza sulla scena rock alternativa, ma lasciate spente le luci.

Se pure voi vi sentite dilaniati dal dissidio tra bene e male, tra giusto e sbagliato, “Trouble Will Find Me” è il vostro disco. Perché, a differenza di Petrarca che un po’ si piagnucolava addosso, The National impugnano gli strumenti, la prosa e il loro senso di umanità (atterrata in una valle di dolore) per scoprirsi poeti di un’era quasi senza tempo, in cui non rimane alcunché se non provare a capirsi e a capire gli altri. Con maestosa cupezza e amore per i dettagli.

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