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The never-ending tour

A 4 anni di distanza i Placebo tornano al Lucca Summer Festival, nella bella cornice di P.za Napoleone, circondati dagli alberi e dai palazzi comunali, con un album in più alle spalle e soprattutto, un nuovo batterista.

Se nella prima parte del tour europeo per Battle for the sun (passato a Livorno e al castello di Villafranca a Luglio 2009) avevano dato spazio prevalentemente alle nuove canzoni, questa seconda parte si arricchisce di vecchie tracce come Nancy Boy, scelta come canzone d’apertura, che manda subito in visibilio una piazza piena e pendente dalle labbra di Brian Molko, voce e capo carismatico della band, nonché sex idol di tutte le donne presenti.

Un concerto che ripercorre la storia della band, con ben tre pezzi dal loro primo album, Placebo: Bionic, Tenage Angst e appunto Nancy boy, passando per Every you Every me, da Without you I’m nothing, Taste in man dal successivo Black Market Music alle celebri The Bitter End, Special Needs e Sleeping with
ghosts (inspiegabilmente rinominata Soulmates da qualche anno) dal loro disco di successo Sleeping with ghosts, a Meds, Song to Say Goodbye e Infra-red dal penultimo Meds (ultimo cd con Steve Hewitt alla batteria), ben 5 tracce dall’ultimo Battle for the sun, una cover dai Nirvana e un’inedita Trigger Happy Hand uscita solo come digital download e di prossima pubblicazione nella riedizione di Battle for the Sun.

Brian Molko come al solito alterna momenti di euforia a momenti di superbia nel vedere una folla adorante che conosce a memoria tutte le sue canzoni a momenti di puro fastidio per tutte quelle persone che si agitano e lo fotografano; per ben due volte minaccia di lasciare il palco: la prima insultando dei ragazzi delle prime file che cominciavano un leggero pogo, la seconda perché infastidito da tutte quelle macchinette fotografiche in aria; ma Brian Molko è sempre così e piace per questo, la differenza è che questa volta non ha la solita carica di autocompiacimento che lo porta a dimenarsi sul palcoscenico, a godersi le sue canzoni e a omaggiare la folla di qualche sua riflessione in uno stentato italiano, stavolta è sottotono e si limita a ringraziare qualcosa di italiano a caso (“grazie figo” “grazie mamma”, Asia Argento, Dario Fo etc.)

In definitiva, un bel concerto, ricco di canzoni che accontentano i fan di vecchia data, ma meno entusiasmante e coinvolgente di quelli degli scorsi anni, con arrangiamenti che non sono dei migliori e un’energia molto inferiore a quella degli scorsi anni, dando forse ragione a chi sostiene che la nuova formazione non abbia giovato alla band e dimostrando che i Placebo, sono Brian Molko, o meglio, che i Placebo sono alle dipendenze dei cambiamenti umorali di Brian Molko

Grandi canzoni assenti dalla scaletta: Pure Morning, Special K, Without you I’m nothing, Black-eyed, This Picture

1. Nancy Boy
2. Ashtray Heart
3. Battle For The Sun
4. Soulmates
5. Bionic
6. Every You Every Me
7. Special Needs
8. Breathe Underwater
9. The Never-Ending Why
10. Bright Lights
11. Meds
12. Teenage Angst
13. All Apologies (Nirvana cover)
14. Song To Say Goodbye
15. The Bitter End

Encore:

16. Trigger Happy Hand
17. Infra-red
18. Taste In Men

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