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    The New Up

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No Doubt? Yeah Yeah Yeahs? No, The New Up!

Secondo lavoro per i The New Up, interessantissima band proveniente da San Francisco. La voce femminile li avvicina molto a band quali No Doubt, Garbage e soprattutto Yeah Yeah Yeahs, ma il sound è molto più duro rispetto alle band appena citate. Troviamo spesso, infatti, una continua esplosione di chitarre e basso che si alterna anche ad intermezzi più soft (come ad esempio “Tiz Da Season” o “Just Because”, la vera perla dell’album).

Il mastering engineer del disco è stato niente meno che il guru Roger Lian, segno che la band ha qualità da vendere e che ha attirato a sé uno dei nomi più importanti della post-produzione musicale. Forse l’ “imitazione” di Karen O fa perdere qualcosa a quello che comunque resta un buon album.

“Gold” e “Daydream”, prime due tracce dell’album, sono un colpo allo stomaco per la loro potenza sonora. La seconda ricorda i Pearl Jam dei bei tempi che furono, soprattutto nelle chitarre. Complessivamente c’è una grande varietà di suoni che rende questo disco ancora più interessante di quanto si possa pensare.

Da qualche anno le band che iniziano col “The” non possono essere altro che detestabili (ce ne sono troppe, troppe e ancora troppe), ma questa in particolare si differenzia: niente rock’n’roll per teenager, niente canzonette d’amore: solo suoni interessanti e qualità, tanta qualità.

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Contro

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