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    The New York Dolls

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L’età un po’ conta

Morto un bassista (Arthur Kane) se ne fa un altro.
Così le bambole di New York, uscite allo scoperto nel 1971 e tuttora viventi grazie al lavoro di David Johansen e Sylvain Sylvain, firmano il quinto album in studio.

L’organetto che fa da sfondo alla maggior parte dei dodici brani sembra voler sancire la fine di un’epoca di vitalità e sprint, vista anche l’età dei componenti del gruppo glam rock.
La voce è invecchiata, come invecchiate sono le idee che stanno dietro all’LP, svuotato di ogni concreta originalità, benché pieno di chitarre ritmate, strumenti a fiato, linee di basso e batteria old school.

I nostalgici, comunque, troveranno ancora qualcosa da gustare.

Oltre alla grafica del disco medesimo, paro paro a un vinile in vecchio stile, è piacevole sapere che a corredare il tutto c’è pure un bonus DVD contenente il making of dell’album. I più curiosi (o fanatici) avranno la bavetta ai lati del cavo orale, di certo.

Pro

Contro

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